Biblioteche diffuse

La rete Biblioteche diffuse è costituita da un insieme di punti lettura e piccole biblioteche coordinato dal Comune di Trieste.

Il Comune promuove l’entrata di queste biblioteche nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), rendendone così visibile via web  il patrimonio. Il progetto favorisce la condivisione del patrimonio librario di associazioni, organizzazioni e altre istituzioni, pubbliche e private,  portando la filosofia della partecipazione attiva  direttamente nei luoghi della comunità.

Il progetto vuole offrire nuovi spazi di sviluppo e di crescita culturale e sociale con la messa in rete di punti lettura e biblioteche che formano la cosiddetta “biblioteca diffusa”. I protagonisti sono istituzioni pubbliche, terzo settore e cooperazione sociale, associazioni e  fondazioni. 

Gli obiettivi generali:

  • Condivisione del patrimonio documentario e informativo di cui la città dispone
  • Gestione di servizi e attività in collaborazione tra pubblico e privato, stimolando la partecipazione attiva
  • Promozione di attività ricreative e formative in luoghi dove i cittadini possano condividere attività, hobby e talenti.

I destinatari sono tutti i cittadini.

Servizi

Il patrimonio è disponibile per la consultazione e la lettura in sede e per il prestito esterno. Gli orari di apertura e l’assistenza degli operatori hanno caratteristiche differenti nei vari punti lettura, si consiglia quindi di controllare nelle informazioni delle singole biblioteche orari e servizi offerti.

Prestito

Per ottenere i libri in prestito è necessario avere la tessera del Polo SBN che si può ottenere anche direttamente nel punto lettura esibendo un documento d’identità.
Ogni biblioteca fissa il numero di documenti prestabili
In caso di smarrimento o deterioramento l’utente deve provvedere al riacquisto del volume o versare alla biblioteca l’importo corrispondente al valore dello stesso.
Per l’iscrizione di minori è necessaria la compilazione di un modulo in sede con la presenza del genitore o tutore.
È anche possibile ritirare il modulo e riconsegnarlo assieme alla fotocopia del documento d’identità del genitore.

Organizzazione

La struttura del progetto è aperta e inclusiva e vuole favorire l’innovazione anche grazie all’incontro di attori diversi, la condivisione di risorse e capacità per favorire lo sviluppo autonomo delle persone e dei gruppi.
Il modello di riferimento del progetto è la Biblioteca sociale che incarna l’attuale tendenza delle istituzioni ad entrare in rapporto più stretto con il territorio. Nello specifico la biblioteca non viene più concepita solo come un luogo di conservazione e studio ma come un centro di socializzazione e di condivisione della cultura. La comunità può così trovare un luogo dove esprimere le proprie competenze e bisogni per sviluppare progettualità in collaborazione con le istituzioni e il mondo dell’associazionismo. La Biblioteca diffusa, che possiamo definire anche partecipata, prende corpo attraverso la realizzazione progressiva di più reti in relazione tra di loro.

Donazioni

Le donazioni costituiscono una fonte importante di approvvigionamento per lla rete. Il Servizio biblioteche del Comune ,in collaborazione con i partner, organizza la selezione e la distribuzione dei doni che vengono smistati nelle biblioteche e nei punti lettura.

Si accoglie volentieri il dono di materiale documentario che possa entrare utilmente a far parte del patrimonio secondo i seguenti criteri:

  • il materiale donato deve essere in buone condizioni, non si accettano libri ingialliti, sottolineati e/o in qualsiasi modo manomessi.
  • I documenti devono essere sufficientemente aggiornati e non devono contenere informazioni ormai superate (codici civili non aggiornati, enciclopedie desuete, …)

Al momento dell’accettazione viene richiesto di firmare una liberatoria con cui il donatore accetta che quanto regalato possa essere destinato ad altra biblioteca e successivamente eliminato perché rovinato o ritenuto superato.
A seconda della valutazione del bibliotecario, se un documento è ritenuto inadatto o desueto, verrà messo a disposizione nell’apposito banchetto dei doni.
Nel caso in cui la quantità dei volumi da donare sia ragguardevole, può essere richiesto un sopralluogo da parte del personale della biblioteca
Essendo i punti lettura gestiti in collaborazione con istituzioni pubbliche e private , associazioni e altri soggetti privati i documenti donati potrebbe non entrare in carico a un ente pubblico ma gestito da altri partner del progetto.

Referente e coordinatrice della Rete Biblioteche Diffuse

Mavis Toffoletto
mavis.toffoletto@comune.trieste.it

Emeroteca Fulvio Tomizza
Piazza Hortis 4
Trieste