Attilio Hortis 1926 – 2026

23 febbraio 2026: Trieste ricorda Attilio Hortis nel centenario della morte

Il programma delle iniziative promosse dalla Biblioteca Civica “Attilio Hortis” tra memoria, divulgazione e partecipazione

A cent’anni dalla scomparsa di Attilio Hortis (1850–1926), il Comune di Trieste avvia un ricco programma di iniziative per celebrare una delle figure più significative della sua storia culturale e civile. Intellettuale di respiro europeo, studioso, bibliotecario, uomo politico e protagonista della vita pubblica triestina tra Otto e Novecento, Hortis ha saputo unire l’impegno per la ricerca e la tutela del patrimonio con una profonda attenzione alla costruzione di un futuro culturale per la città.

Le celebrazioni del centenario prenderanno ufficialmente avvio lunedì 23 febbraio 2026, data in cui ricorre l’anniversario della morte, con un doppio appuntamento che unisce la presentazione del programma e un gesto concreto di restituzione alla memoria cittadina.

Presentazione del programma

Alle 10.30, presso la Sala Forum del Museo LETS – Letteratura Trieste, il Comune di Trieste presenterà alla stampa, alla presenza dell’Assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia del Comune di Trieste Maurizio De Blasio, della dott.ssa Paola Ventura (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia) e del presidente del Rotary Club Trieste Luciano Renni, le iniziative dedicate al centenario, ripercorrendo la complessità della figura di Hortis: direttore della Biblioteca Civica per quasi cinquant’anni, studioso di Petrarca e Boccaccio, animatore della Società di Minerva e dell’“Archeografo triestino”, ma anche consigliere comunale e deputato al Parlamento di Vienna.

Il percorso commemorativo vuole restituire non solo l’importanza del suo lavoro di studioso e bibliotecario, ma anche la sua eredità civile: un’idea di cultura come bene comune, strumento di crescita e di coesione, e come presidio di identità e apertura europea.

Bruno Mayer, Monumento ad Attilio Hortis, 1926 (Wikimedia Commons – public domain)
Bruno Mayer, Monumento ad Attilio Hortis, 1926 (Wikimedia Commons – public domain)

Cerimonia di scoprimento della statua restaurata

Alle 11.00, nel giardino che corona la piazza intitolata a Hortis, si terrà la cerimonia di scoprimento del busto di Attilio Hortis, opera dello scultore Giovanni Mayer, restaurato per l’occasione grazie al contributo del Rotary Club.

Il restauro rappresenta un segno tangibile di attenzione verso il patrimonio monumentale cittadino e, insieme, un omaggio alla figura di Hortis, a cui Trieste ha dedicato non solo la Biblioteca Civica (intitolata nel 1950), ma anche la piazza antistante Palazzo Biserini, sede storica della “Civica”.

Pietro Opiglia, [La sala studio della Biblioteca civica al secondo piano di Palazzo Biserini], 1930 ca. (coll. Biblioteca Hortis)
OMEKA - BibliotecaCivica_1930

Una mostra itinerante e un percorso digitale di approfondimento

Contestualmente verrà presentata l’esposizione “Attilio Hortis. L’eminente. 1926–2026”, un percorso composto da pannelli e materiali che ripercorrono le tappe fondamentali della vita e dell’opera di Hortis: dall’infanzia e formazione precoce, alle grandi ricerche umanistiche, fino alla direzione della Biblioteca Civica e all’impegno politico e civile.

G. Rota, [Attilio Hortis con la sorella Bice], Trieste, post 1865 (coll. Fototeca Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste)
G. Rota, [Attilio Hortis con la sorella Bice], Trieste, post 1865 (coll. Fototeca Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste)
Francesco Benque, Attilio Hortis, Trieste, [1866] (coll. Fototeca Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste)
Francesco Benque, Attilio Hortis, Trieste, [1866] (coll. Fototeca Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste)

La mostra sarà itinerante e ospitata nelle diverse sedi delle Biblioteche Civiche di Trieste, secondo il seguente calendario:

  • 23 febbraio – 22 marzo: Palazzo Biserini (cortile interno), piazza Hortis 4
  • 25 marzo – 26 aprile: Biblioteca “Pier Antonio Quarantotti Gambini”, via delle Lodole 7
  • 29 aprile – 31 maggio: Biblioteca “Stelio Mattioni”, via Petracco 10
  • 5 giugno – 5 luglio: Biblioteca “Lina Marii Marinelli”, via Pasteur 44

Accanto al percorso espositivo fisico, sarà possibile approfondire i contenuti della mostra attraverso un percorso digitale online, curato da Cristina Fenu ed accessibile inquadrando un QRcode disponibile sui pannelli. Il percorso digitale offrirà ulteriori materiali, testi e approfondimenti che verranno man mano implementati, ampliando l’esperienza di visita e rendendo accessibile il progetto al più ampio pubblico.

Podcast e divulgazione: il discorso del 1902 “Per la Università italiana a Trieste”

Tra le iniziative che accompagneranno l’avvio del centenario, il 23 febbraio sarà pubblicato anche il podcast con una sintesi divulgativa del celebre discorso “Per la Università italiana di Trieste”, pronunciato da Hortis alla Camera dei Deputati di Vienna il 18 marzo 1902.

Il discorso rappresenta uno dei momenti più intensi della sua azione politica e culturale: una battaglia che, nelle parole di Hortis, è insieme rivendicazione di diritti, difesa dell’identità e progetto di futuro.

Una giornata di studi

Il programma proseguirà con una giornata di studi dedicata alla figura di Attilio Hortis, prevista per sabato 28 marzo 2026 dalle 10.00 alle 13.00 nello Spazio Forum di Museo LETS, con interventi di studiosi e operatori culturali, tra cui Roberto Norbedo, Romano Vecchiet, Francesca Tamburlini, Francesco Peroni, Alessandra Sirugo, Luca Geroni, Cristina Fenu e Gabriella Norio.

Studio Franceschinis, [Ritratto do Attilio Hortis], 1897 ca. (coll. Biblioteca Hortis, AD, Fondo Hortis)
Studio Franceschinis, [Ritratto do Attilio Hortis], 1897 ca. (coll. Biblioteca Hortis, AD, Fondo Hortis)

Attività per famiglie e scuole: caricature e “caccia al tesoro” nel giardino

Il centenario non sarà soltanto un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per coinvolgere pubblici diversi, con attività pensate per avvicinare bambini e famiglie alla figura di Hortis e ai luoghi che portano il suo nome.

Tra maggio e primavera 2026 sono previste:

  • un workshop per la realizzazione di caricature ispirate alla figura eclettica di Hortis
  • una caccia al tesoro “Ginkgo Biloba” nel giardino di piazza Hortis, rivolta all’ultimo anno delle scuole dell’infanzia

Un progetto corale per la città

Le iniziative del centenario sono promosse dall’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dal Servizio Biblioteche del Comune di Trieste. Il progetto è curato da Gabriella Norio, responsabile della Biblioteca Hortis, in collaborazione con Cristina Fenu, Luca Geroni e Susan Petri per la grafica.

Il centenario di Attilio Hortis vuole essere un’occasione per riflettere sul ruolo delle biblioteche oggi: luoghi di prossimità, coesione sociale e crescita civile, in dialogo tra conservazione e divulgazione.

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